Non vivere su questa terra

come un estraneo

o come un turista della natura.

Vivi in questo mondo

Come nella casa di tuo padre:

credi al grano, alla terra, al mare,

ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,

ma prima di tutto credi ama l’uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca,

dell’astro che si spegne,

dell’animale ferito che rantola,

ma prima di tutto senti la tristezza e

il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia tutti i beni della terra:

l’ombra e la luce ti diano gioia,

le quattro stagioni ti diano gioia, ma

soprattutto, a piene mani

ti dia gioia l’uomo!

Ultima lettera al figlio.                                



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